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CD Io sono Aquila

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Il CD di Io sono Aquila - Inno di U.S. Aquila for Africa è ancora disponibile per € 10.

Potete contattarmi qui, oppure scrivere ad Elisabetta Sottili.

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Tag:domingo davoli

La parola reunion per una band ha quasi sempre un suono roboante e un significato travisabile... è pericolosa, perchè può nascondere stanchezza od opportunismo - oppure mal si presta a convertire in sano interesse la curiosità dei fan. Quando però la motivazione è alta e "vera" non si corrono rischi. Questo è il nostro caso.

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I Grida! sono la band di cui ho fatto parte più o meno dal 1994 al 1997, anno dello scioglimento. Molti brani originali, poche covers.

Prima di cominciare a di spendere troppe parole - ma lo farò, perchè suonare nei Grida! è stata una delle esperienze più gratificanti della musica che ho toccato con mano - mi preme segnalarvi di dare un'occhiata alla playlist appena aggiornata: col consenso degli aventi diritto, che ringrazio infinitamente, ho cominciato a pubblicare alcuni brani dei Grida! proprio su NoteSparse.

La storia del gruppo prima del sottoscritto "ultimo arrivato" alle tastiere non la conosco, magari un giorno il co-fondatore Andrea Canepari (chitarre), uscito dal gruppo poco prima del mio ingresso, la racconterà qui.

Conosco però il sound chitarroso, per dirla alla Marco Bellucci del TMB Rockhouse Recording Studio, e le splendide canzoni che Claudio Secchi (basso) e Gino Giampriamo (voce) componevano per il gruppo, separati e complementari. Conosco l'emozione del live, l'impegno delle prove, e l'opera di preproduzione a casa di Wizi, al secolo Matteo Orlandi (chitarre elettriche) l'unico di noi che della musica prodotta ha fatto il proprio mestiere.

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La scomparsa di Gino, avvenuta il 2 gennaio 2008, ci ha rimesso insieme in un paio di occasioni. La commemorazione recentemente organizzata nel secondo anniversario dagli amici del Duomo di Modena è stata l'occasione per chiederci: che cosa di meglio possiamo fare per tenere vivo il suo ricordo, se non suonare in suo nome?

Questo è quanto Andrea ci ha scritto il giorno successivo alle prove:

"Nella bella e intensa giornata di ieri ho ritrovata custodita nel cuore delle belle persone conosciute una parte di vita musicale ed emozionale che mi è appartenuta e che per il bene voluto a Gino vale la pena fare rivivere."

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Ecco, è tutto pronto. Vi ho accennato qualcosa qui, ora si scoprono le carte.

Io sono Aquila, inno di US Aquila For Africa composto in occasione della 25° edizione, è ufficialmente pronto, e fra pochi giorni sarà disponibile il CD con i tre brani: Io sono Aquila, Testimone di Resurrezione, Chi sono io!?.

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Nato da una proposta di Ottavio Benatti, Io sono Aquila è innanzitutto un inno sportivo nato lentamente negli spazi di tempo libero (o rubato agli impegni di casa) nel corso degli ultimi mesi. Poi, non mancano i riferimenti al gioco di squadra, alla solidarietà, al diventare grandi. Il For Africa del resto è tutto questo e molto altro ancora. Riporto le note di lavorazione che troverete sul CD:

Io sono Aquila (D. Davoli)

Testimone di Resurrezione (D. Davoli)

Chi sono io!? (D. Davoli - E. Benatti)

 

Matteo Soprani - voce solista in Io sono Aquila, cori

Alberto Caprioli - voce solista in Testimone di Resurrezione, cori

Sandro Mori - voce solista in Chi sono io!?, cori

Dora Montelaghi - cori

Domingo Davoli - tastiere, programmazione, arrangiamenti

 

Registrato e mixato nei primi mesi del 2009 al Funklab Music Studio di Luzzara (RE) da Alberto Benati

Realizzato nel 2009 per la 25° edizione del torneo U.S. Aquila for Africa di Luzzara (RE) per le edizioni SpettacolArea (BO)

Grafica di Massimiliano e Mattia Modena.

Foto di Alberto Montelaghi, Laura Montelaghi, Letizia Lupi.

Per la realizzazione di questo progetto ringrazio don Emanuele Benatti, Elisabetta Sottili e Ottavio Benatti per U.S. Aquila For Africa, Diego Dallasta per SpettacolArea, Sergio Reggiani per il supporto tecnico alle prove, la Parrocchia di S. Giorgio di Luzzara per i locali e l'impianto audio per le prove, mia moglie Tania, e tutti coloro che hanno collaborato.

U.S. Aquila For Africa ringrazia tutti gli sponsor e i numerosi collaboratori.

Questo progetto è dedicato alla memoria di Gino Giampriamo.

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La voglia di suonare non è mai andata via. Può diminuire la tecnica, è senz'altro diminuito il tempo, ma se almeno un po', anche solo da dilettante, fai musica, sei musica.
Domingo Davoli e Alberto Benati al lavoro al banco del FunkLab

L'occasione mi è stata offerta dall'amico Ottavio Benatti: scrivere e realizzare un brano su commissione, per un determinato progetto. La mia controproposta è stata: non uno solo, ma almeno tre, e fatti come si deve, ossia imbastiti in casa ma realizzati in un recording studio. Dell'occasione potrò dire di più nel prossimo post, quando il progetto sarà davvero ultimato.

Per ora basti sapere che dopo una lunga fase di preproduzione domestica, il materiale MIDI è stato portato al FunkLab Recording Studio di Alberto Benati, Luzzara (RE). Non contento del fatto che al giorno d'oggi si chiama "musica leggera" anche perchè viaggia su pendrive USB, vi invito a verificare su questo link la distanza tra casa mia e lo studio... ma ho comunque sfruttato la "retta", ossia il percorso più breve per andare da A a B.

Al FunkLab si lavora davvero molto bene. La professionalità di Alberto si misura non solo in base a capacità, esperienza, dotazione tecnica di studio, ma anche per il rapporto umano e il rispetto artistico nei confronti di una cosa piccola e dilettantistica, trattata davvero con una cura e una guida preziose.
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A dieci anni dal Demo 1999, pubblico una canzone un po' visionaria e apparentemente semplice a cui sono legato per motivi tecnico-musicali, più che per ispirazioni affettive.

Come sempre, si trova nell'area download. Buon ascolto!

 

Danza di strada è nata quasi di getto al liceo, grazie ad una figuraccia maturata durante un'interrogazione di filosofia su una domanda off-topic: mi è stato chiesto di descrivere il ciclo agricolo della semina e del raccolto del grano, e quello che sembra semplice a chi è nato e vissuto nei campi non lo è stato per me.

Se non ricordo male l'arrangiamento presente è alla seconda stesura, realizzato con la Korg 01W/FD. La prima stesura era simile nelle parti ma molto diversa sia nei suoni (Yamaha Clavinova CVP30), sia nella programmazione: si trattava di uno dei primi esperimenti con Cubase 1.0 su piattaforma Atari, avuta in prestito dall'allora Studio Miti di Guastalla.

Danza di strada è disponibile nella sezione download per gli utenti registrati. 

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escher_back_small.jpg Per circa 25 anni ho abitato in un appartamento in via Kolbe, una laterale di viale XXV Aprile. Ero affezionato a quel viale, l'unico degno di tale nome a Luzzara, costeggiato su entrambi i lati da alberi molto alti.

Chi è più in alto di te può permettersi, a torto o a ragione (dipende da come è arrivato in alto), di farti certe domande, che sono poi quelle che inaspettatamente ci poniamo da soli in alcune fasi della vita, per esempio durante l'adolescenza. Tornando a casa a piedi, qualche volta quegli alberi sono stati giudici silenziosi, osservatori severi, ma anche protezione e difesa contro la mancanza di stima in se stessi.

Foglie gialle parla di questo viale, ed è disponibile da oggi nell'area download.

La musica è nata contestualmente all'arrangiamento, costruito su un giro di batteria vagamente reggae, e su un basso fretless corposo e presente. Mi sono divertito ad aggiungere due gruppi di fiati, uno pieno e un altro in sordina, nell'intro e nel ritornello; infine i cambi di tonalità contribuiscono ad attenuare il rischio di monotonia.

L'immagine di Escher riprodotta in questa notizia era sul retro di copertina del Demo 1999.

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Nelle sere invernali del 1998-1999 decisi di registrare in studio alcune mie canzoni. Molte basi erano già pronte da tempo, altre le ho registrate ex novo o aggiornate con qualche modifica all'arrangiamento.

Da oggi, un po' per volta, potrete trovare nell'area download alcuni brani tratti da quelle registrazioni. Come sempre, se ascoltate qualche brano, mi piacerebbe molto conoscere la vostra opinione.

Il nome Demo 1999 è particolarmente appropriato, perchè non ho voluto (e potuto) procedere con l'intenzione di fare un album. Non è mai uscito nulla in vendita/distribuzione, nemmeno dal tabaccaio sotto casa mia. Lo scopo era proprio quello di raccogliere le cose che all'epoca mi sembravano passabili di decente ascolto, e "fotografarle" in maniera duratura. Già a poca distanza dalla registrazione, alcune "foto" mi sembravano mosse, e ora qualcuna mi sembra anche sbiadita, ma non importa: non era giusto scrivere canzoni per tenerle nel cassetto, era ora di tradurle in un formato ascoltabile. Qualche amico ne possiede una selezione su CD, qualcun altro ha il demo completo, su cassetta.

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