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Fermi, non capovolgete il monitor... L'avete riconosciuto, è il logo di facebook ruotato di 180 gradi. Ho cancellato il mio account, perchè ultimamente questo social network era diventato per me niente più che una perdita di tempo.
Mi sono iscritto a Facebook alla fine dello scorso anno, dopo una pioggia di consigli da parte di molti amici. L'ho fatto con l'entusiasmo e le aspettative, inizialmente soddisfatte, di un ragazzino. Poi pian piano l'interesse è molto diminuito, sulla considerazione che molti post altri non erano che nuovi punteggi a determinati giochini online, condivisioni di condivisioni di condivisioni di roba che si trova ovunque, scherzi frizzi lazzi... nulla di male, nulla (o molto poco) da demonizzare a priori... semplicemente, per la piega che aveva preso, lo lascio ad altri.
Era strano e straniante considerare la distanza tra le amicizie su facebook e le stesse amicizie nella vita reale. Persone che posso al massimo considerare buoni conoscenti, improvvisamente su facebook diventavano amiconi simpaticoni, oppure pure meteore: richiesta di amicizia + risposta all'amicizia + un saluto sulla bacheca (quando va bene) + una risposta al saluto... e poi per mesi nulla.
Di facebook ho molto apprezzato quella parte di discussione aperta all'interno di certi gruppi non esclusivi. Gruppi di politica, di società locale e globale. Anche qui, ad avere tempo, sulla rete ci sono un sacco di siti interessanti, fatti da gente che si confronta e, senza saperlo, forse "costruisce"... vero Mattia? Ci dai qualche dritta?
Insomma, lunga vita a facebook, ma per chi ha tempo di sguazzarci. Nulla di personale, nè di troppo critico, tanto più che lo lascio nelle opzioni di share. Ma per qualcuno conviene risollevare la testa e uscire dall'acqua, e in un certo qual modo smettere di guardare il mondo da un sottomarino, o di spiarlo da lontano.
Ecco... il logo capovolto non assomiglia proprio ad un periscopio?
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