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Shawn Colvin, voce e chitarra

shawncolvin.jpgUna delle esperienze che preferisco è ascoltare artisti per me nuovi, e mi diverto molto quando la scoperta avviene attraverso percorsi insoliti. E' stato grazie al Bobby se so associare precisi brani musicali - e a volte interi album - ai nomi Crowded House, Deacon Blue, Fletwood Mac e Hothouse Flowers. Mi scusino tutti coloro che ritengono banali e famosi tali esempi :-) Come avete appena letto, non è affatto necessario che il nome sia di forte attualità e notorietà, così come non mi ritengo un assoluto nostalgico.
L'approccio che più mi gusta è il consiglio dato dagli amici, ancora di più se non sono musicisti, perchè il loro ascolto è maggiormente emotivo e a volte per nulla tecnico. Volete mettere la soddisfazione di scoprire un artista mai sentito prima, anche se magari ha pubblicato 30 LP (qualcuno se li ricorda, gli LP?), un musicista che non passa per radio, oppure che non passa per le radio italiane... e trovarlo entusiasmante? Ecco, prendete Paul Carrack... molti di noi senza saperlo l'hanno sentito un sacco di volte, ma il nome non è affatto conosciuto.
Bene, tutto questo per dirvi che ho conosciuto la voce e la chitarra di Shawn Colvin attraverso un'opera di fanatico collezionismo. Sono un grande fan di Sting, ma anni fa lo ero a tal punto da collezionare le sue canzoni cantate da altri artisti, oltre che le canzoni di altri cantate da lui. L'argomento specifico meriterebbe un post a parte. Era uscita una versione di Every Little Thing She Does Is Magic al femminile, con un video che ricordo vagamente ma che mi piaceva molto, e in un negozio credo di Parma ho comprato il cd-single, che conteneva anche la versione live voce e chitarra. Shawn Colvin, insomma, acquistata per caso e poi praticamente dimenticata per anni.
shawn_colvin.gifL'occasione per ritrovare la sua voce è stata portata di nuovo da Sting, attraverso un duetto ispirato e intenso, One Day She'll Love Me. Da lì ho approfondito l'ascolto attraverso l'ultimo album in studio, These Four Walls, e la raccolta dei più grandi successi.
Shawn Colvin ha una voce precisa, leggera, più giovane di lei, fresca e sapiente. Il suono della chitarra acustica non manca mai, e rinuncio a definire lo stile... nel senso che di musica così rock-pop-folk in realtà se ne sente tanta, anche se guardando alla qualità finale la rosa si restringe e molto.
La prima volta che ho sentito These Four Walls è stato immediato riconoscere nei primi due brani la punta di diamante: Fill Me Up è una perfetta hit radiofonica, la canzone eponima è il biglietto da visita più maturo... ho rispettivamente pensato all'estate e all'inverno.