Orchestra da Camera Reggiana

Sabato 12 gennaio 2008.
Dopo una lunga attesa e un'altrettanto lunga preparazione è finalmente arrivato il grande giorno.
L'idea diventa realtà.
L'Orchestra da Camera Reggiana terrà un concerto con alcune fra le più famose musiche del Premio Oscar Ennio Morricone all'interno dell'appena restaurata Chiesa di Villa Sesso.
Una lunga giornata attende i musicisti che già da metà pomeriggio iniziano le prove 'vere'.
Occorre mettere a punto gli ultimi dettagli, affiatare gli strumenti ed il Maestro Vezzoso lo fa con cura quasi maniacale.
Neppure la breve pausa per una cena veloce fa diminuire la tensione: si scherza ma si parla di musica; ogni singola nota di ogni passaggio chiave viene soppesata.
Durante le prove faccio il giro completo del perimetro della navata assolutamente deserto e rimango stupito del fatto che la musica arrivi chiara e pulita ovunque: anche i ritardatari potranno godere di uno spettacolo che si preannuncia emozionante.
I primi iniziano ad arrivare già mezz'ora prima dell'orario prefissato e da quel momento è una processione continua di persone che lentamente riempiono i banchi della chiesa attendendo in silenzio.
Alle 21.00 circa i musicisti sono pronti per il loro ingresso ma tardano un'altra manciata di minuti sapendo che altre persone stanno entrando.
La serata fredda e piovosa e il piazzale della chiesa ridotto ad una palude dal restauro non ancora terminato sembrano non aver scoraggiato gli interessati spettatori.
Lo spettacolo può finalmente avere inzizio...
Accolti da un caldo applauso i musicisti entrano in scena ed iniziano a suonare.
Ave Maria Guaranì è il primo brano. Lento, morbido, sembra che i musicisti vogliano sentire il respiro del pubblico silenzioso o che vogliano prima scaldare i legni dei loro strumenti come antichi muscoli prima dello sforzo.
L'atmosfera si fa presto più calda.
Cinzia Masselli con la sua voce e Carlo Barezzi con il suo oboe intervengono ad impreziosire alcuni brani.
Il pubblico concede lunghi applausi.
Si arriva a Il buono, il brutto, il cattivo presentato dal Maestro Vezzoso come '...uno dei brani più geniali di Morricone...' e offertoci con un arrangiamento altrettanto geniale.
L'estasi dell'oro è bellissima. I musicisti sono impegnati allo spasimo per dare il meglio. E ci riescono.
Al termine del concerto ci propongono un bis quindi ci salutano.
Il pubblico è tutto in piedi e applaude lungamente.
Sono in tanti a guardarsi, fare cenni con la testa e larghi gesti di approvazione.
Bravi a tutti voi!
Ci avete regalato una grande serata... a presto!
Orchestra da Camera Reggiana sono:
- Primi violini
Roberto Marmiroli, Alberto Sabbadini, Denis Zannani
- Secondi violini
Elisa Melli, Luca Minin, Stefano Orsini
- Viole
Pietro Fantini, Valentina Fontanesi
- Violoncello
Daniela Arbizzi
- Contrabbasso e Basso Elettrico
Massimo Mantegari
- Pianoforte e Tastiere
Giulia Carpi
- Flauto
Giulia Bonazzi
- Clarinetto
Daria Bonazzi
- Oboe
Carlo Barezzi
- Fagotto
Samuele Carini
- Corno
Alberto Venturini
- Canto
Cinzia Masselli
- Direzione e Chitarra Acustica
Andrea Vezzoso
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