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Inneres Auge

In concomitanza con le festività natalizie Franco Battiato ha fatto uscire il suo ultimo disco.

Inneres Auge, in tedesco l'occhio interiore, è un disco che invita ad un'analisi introspettiva. Un sapiente mix di brani inediti e canzoni vecchie anche più di vent'anni prelevate dalla corposissima produzione del cantautore siciliano.

Il primo brano, che dà il titolo all'album, riprende l'accusa lanciata con Povera Patria ma non la limita alla classe politica dirigente: la allarga a tutti. C'è bisogno di più morale, di più rispetto, di più pensiero e ci vuole subito.

Stiamo precipitando. Ormai è troppo tardi per pensare di poter fermare la caduta ma - forse - possiamo ancora tentare di salvare qualcosa. E per tentare dobbiamo prima ammettere che stiamo cadendo!

Battiato ci accompagna in uno dei suoi viaggi meravigliosi (anche se noi, ormai, non riusciamo più a meravigliarci di niente...) raccontato con note morbide e con uno stile scarno ed essenziale come già sperimentato con l'album Come un cammello in una grondaia dimostrando che la bellezza è povera: in fondo quanto costa il rosso di un tramonto o l'odore della salsedine marina?

La soluzione è talmente semplice che non riusciamo a vederla abituati come siamo a risolvere problemi sempre più complessi tesi al raggiungimento di una felicità che lasciamo sempre più alle nostre spalle.

Non possiamo sfuggire alle leggi della Natura. Iper-accessoriati di gadget elettronici di ultima generazione ci difendiamo dietro ruoli ben precisi ma celato sotto le spoglie di un maestro, di un operaio, una mamma o un marito, un cantante o un presidente troviamo sempre e solo una persona.

Il tutto è PIU' della somma delle sue parti...