Foglie Gialle
Per circa 25 anni ho abitato in un appartamento in via Kolbe, una laterale di viale XXV Aprile. Ero affezionato a quel viale, l'unico degno di tale nome a Luzzara, costeggiato su entrambi i lati da alberi molto alti.
Chi è più in alto di te può permettersi, a torto o a ragione (dipende da come è arrivato in alto), di farti certe domande, che sono poi quelle che inaspettatamente ci poniamo da soli in alcune fasi della vita, per esempio durante l'adolescenza. Tornando a casa a piedi, qualche volta quegli alberi sono stati giudici silenziosi, osservatori severi, ma anche protezione e difesa contro la mancanza di stima in se stessi.
Foglie gialle parla di questo viale.
La musica è nata contestualmente all'arrangiamento, costruito su un giro di batteria vagamente reggae, e su un basso fretless corposo e presente. Mi sono divertito ad aggiungere due gruppi di fiati, uno pieno e un altro in sordina, nell'intro e nel ritornello; infine i cambi di tonalità contribuiscono ad attenuare il rischio di monotonia.
L'immagine di Escher riprodotta in questa notizia era sul retro di copertina del Demo 1999.
Foglie gialle
Il mio viale dorme sotto una coperta di foglie gialle
non si accorge quando a piccoli passi qualcuno lo calpesta
ma le gomme delle auto lo disturbano come il rumore
ed ogni volta che succede qualche foglia inizia a cadere
lenta scende e può danzare
e giunta a terra si può coricare.
Il mio viale verso sera lascia in terra quel colore
di pensieri e movimenti che nessuno dei suoi abitanti
potrà mai dimenticare per l’arrivo svelto del mattino
ed ogni volta che succede qualche volto mi torna vicino
come gialli fotogrammi
inscatolati da troppi anni.
Rit.: Ricordati quando sei stato qui
a ridere per niente
a vivere per sempre
di quando l’estate e la libertà
venivano per prime
verso di te.
Il mio viale finalmente accartoccia la nottata in fretta
pronto a scrivere un altro periodo della vita dei suoi alberi
che dall’alto riconoscono dalla testa chi è che adagio passa
e davanti alla loro maestà e giustizia gli occhi scuri abbassa
silenzioso il colpo incassa
ed alla porta dell’anima bussa.
Rit.: Ricordati quando sei stato qui
a ridere per niente
a vivere per sempre
di quando l’estate e la libertà
venivano per prime
verso di te.
Il mio viale dorme sotto una coperta di foglie gialle
il mio viale vive dentro ad una folla di foglie gialle
il mio viale muore e nasce grazie ad un manto di foglie gialle
il mio viale lascia il mondo camminare sulle foglie gialle.

