L'unica cosa vera è l'amore dentro di noi
Claudio sta compilando il borderò con i titoli dei brani, suoi e di Gino. Il concerto, e il 1 maggio 2010, sono passati da poco più di un'ora. Luca, il maître, ci offre l'ennesima "boccia", pienamente soddisfatto dell'afflusso, come noi.
Toto autografa la locandina in un punto dove non si vede nulla. «Firma più in alto, c'è un fondo più chiaro!». Detto fatto. La sua firma: "Ri-Toto".
Io e Wizi ce la raccontiamo un po', meravigliati di come nel nostro piccolo e con poche prove siamo tornati a fare una bella figura, in un contesto irripetibile. Mi si allarga il respiro, prendo il momento a braccia levate e considero questa serata "solo" la punta dell'iceberg, perchè quello che la nostra reunion mi ha lasciato dentro è molto, molto di più.
Ho sempre sostenuto e continuo a sostenere che i brani dei Grida! siano di qualità assolutamente elevata, nei testi e nella musica. Qualcosa che nell'abitudine delle radio non si ascolta più. Ritengo Claudio un autore bravissimo, maturo, sensibile, capace di guardare oltre e lontano, autore tanto per sè quanto per il suo progetto nella band: i Grida! sono soprattutto un progetto suo. Una conferma: avere ripreso in mano i suoi brani, avere riarrangiato Il profumo del mare. Che esperienza. Una novità: le tracce che ha scritto e registrato dopo lo scioglimento del 1997, alcune delle quali non hanno nulla da invidiare al periodo creativo di Cade cade. Splendida musica, Re Leone!
C'è un filo di amicizia a lungo dimenticato perchè non si camminava sulla stessa strada, ma mai strappato perchè non abbiamo camminato su strade incompatibili. Ci sono pensieri diversi sulla vita, sulle scelte, anche sulla musica, ma chissà quante cose di noi non conosciamo e ci interessano reciprocamente. Molto di ciò che i Grida! mi hanno trasmesso è entrato a far parte della mia vita.
Gianluca è stato la mia finestra su Miyazaki. Milita in un'altra band, un progetto più recente, in cui mette del suo con il sax, che sta studiando, e che per gioco ha proposto anche a noi - e noi sul serio abbiamo rifiutato, grazie per il pensiero, Nonna! Ma anche così la musica di un Grida! va avanti. Da quando poi ho saputo che lui ed Elena sono stati sposati da Solibello al Cater-raduno, ha un posto nella mia classifica dei super-eroi.
Andrea, che uscì dai Grida! prima del mio arrivo, scrive in me una traccia importante. Anche Andrea mette nella musica una sensibilità speciale. E' l'autore di Credi in me, una perla, l'unico brano della band non scritto da Claudio o Gino. La sua accoglienza, la sua famiglia, la sua mansarda in cui non abbiamo fatto esattamente le prove, è più giusto dire che abbiamo vorticato dentro la musica e la musica dalle pareti ci si è buttata addosso. Mi ha regalato l'ascolto di un brano strumentale la cui composizione e arrangiamento hanno richiesto che per una notte, in mezzo tra due giorni lavorativi, lui non chiudesse occhio.
Duettare con Wizi è sempre un piacere, gli assoli non sono una gara ma uno scambio di musica. Ha tirato fuori parole, scritte nelle mail o dette alle prove, che corrispondono a "le cose vere dentro di te", cose che costano fatica come tutti i sentimenti scomodi perchè onesti. Wizi è un professionista, l'uomo degli arrangiamenti, il principale pre-produttore di quasi tutti i brani. Mica robetta...
Il concerto si è chiuso con il ritornello del Salmo 151: "L'unica cosa vera è l'amore dentro di noi". Vorrei conservare a lungo, e soprattutto intatta, la fotografia di questo momento. Elio, il cugino di Gino, alla fine del concerto ci ha detto pubblicamente che "questa volta avete suonato per Gino, ma il prossimo concerto dovete farlo per voi!". Per me questo è vero solo in parte: io ho suonato per noi che eravamo lì, e solo così ho contribuito a costruire quella tensione musicale ed emotiva luminosa per ricordare Gino, che - ne sono certo - era con noi sul palco. Solo così abbiamo dedicato a Gino la nostra musica, nel modo migliore.

